Iter di selezione in 5 step: conoscitiva HR, prima prova creativa scritta (molto corposa), colloquio con il Creative Director, seconda prova scritta e colloquio finale con uno dei soci. Ritengo che gli step siano eccessivi per il ruolo e purtroppo non è stato presentato un calendario chiaro dell'iter, nonostante mia richiesta. Nessuna indicazione iniziale sulla retribuzione o sull'inquadramento, se non la preferenza per l'apertura di una partita IVA.
Nota positiva per i colloqui orali: l'atmosfera è sempre stata informale e i referenti mi hanno messa a mio agio. I feedback intermedi arrivavano via WhatsApp in modo gentile, seppur frettoloso. Ho gestito tutto nei tempi più rapidi possibili per dimostrare massimo interesse e proattività.
La posizione era per Copywriter e Creative Strategist. Le prove scritte richiedevano competenze molto verticali (script con indicazioni di regia e concept adv). Al termine delle due settimane di processo, ho ricevuto un'email automatica standard di rifiuto.
Dispiace constatare che, dopo un simile investimento di tempo ed energia e dopo aver ricevuto solo riscontri entusiasti a voce, non sia stato fornito alcun feedback costruttivo sul lavoro svolto nelle prove.
Avendo chiesto chiarimenti all'HR, la motivazione del rifiuto è stata attribuita al mio background (non strettamente legato alla scrittura). Trovo questa spiegazione incoerente, poiché il mio percorso era stato esplicitato con massima trasparenza fin dal primo minuto e non aveva rappresentato un ostacolo durante nessuno dei cinque step precedenti, prove scritte incluse.
Sconsiglio l'iter a chi non vuole investire molto tempo a fronte di tutele e riscontri minimi, poiché la sensazione è che venga richiesto un lavoro creativo a fondo perduto senza il dovuto riconoscimento professionale in fase di feedback.