L’azienda si trova da tempo in una fase di stallo strategico: sono anni che si cerca di definire un obiettivo comune chiaro senza però arrivare a una direzione concreta. Questo si riflette in una mancanza di prospettive di crescita e sviluppo professionale. Si percepisce un malcontento diffuso tra i dipendenti, legato anche all’incertezza sul futuro.
Lo smartworking, se da un lato è un vantaggio, dall’altro riduce le occasioni di interazione tra colleghi: gli eventi aziendali sono rari e poco strutturati, rendendo difficile creare un vero senso di appartenenza.
I buoni pasto sono ancora al minimo e non adeguati al costo della vita attuale. Inoltre, si avverte una certa lentezza nei processi decisionali e una comunicazione interna non sempre efficace.