Il colloquio si è svolto in una ventina di minuti col datore, la moglie e un terzo testimone. L'ufficio era ben organizzato e puntuale.
Il colloquio è iniziato in maniera trasparente, spiegando la posizione, la RAL, l'orario lavorativo. Le domande del colloquio sono state ragionevoli e semplici, mirate a capire la compatibilità con la risorsa.
Ponendo le domande giuste, ho estrapolato informazioni fondamentali, ovvero che il posto di lavoro richiede con cadenza settimanale diversi straordinari. Si parla di straordinari sia nei giorni di lavoro canonici, sia nel weekend. Sta alla risorsa capire se è disposto a svolgerli.
L'unico rammarico è che, nonostante abbiano comunicato che avrebbero mandato un feedback anche in caso di esito negativo, non è mai arrivato. Sarebbe meglio non prendere impegni che non si è disposti a mantenere.
Per il resto, ho avuto il presentimento (non ho prove in mano) che per questo ruolo ci fosse un estremo bisogno che la risorsa non potesse mancare mai, per il semplice fatto che - essendo parte della catena di produzione ed essendo l'unica risorsa nel ruolo - se venisse a mancare si bloccherebbe tutta la produzione. Il datore ha spiegato che in quel momento c'era un'altra figura a svolgere la mansione e che sarebbe stata poi promossa a un'altro ruolo.
Riflessione personale: se la catena di produzione rischia di fermarsi per una banale malattia, imprevisto, permesso di lavoro, significa che la pressione sul lavoratore sarà molto elevata. Potrei anche sbagliarmi (magari qualche altra risorsa è in grado di sostituire in caso di assenza), ma ho avuto questa intuizione e penso che sia importante essere consapevoli dell'impegno lavorativo a cui si va incontro.
Non ritengo che sia un problema per tutti, per me non lo era, ma è importante la trasparenza.