Si è articolato in tre colloqui di cui il primo con le risorse umane mentre il secondo e il terzo sia tecnici che risorse umane. Sembra che coesistano due anime all' interno dell' azienda: Una prima mentalità più "moderna" che cerca canali comunicativi alternativi con i candidati e un reale interesse a conoscere la professionalità del candidato a 360 gradi. La seconda prospettiva invece, che è quella più radicata nel management, sembra un pò più vecchia scuola, che il candidato sia professionalmente valido o meno sembra interessare meno, in favore invece di quanto si può "risparmiare" grazie al profilo del candidato. Nell' ultimo colloqui infatti, sostenuto con i responsabili, mi è sembrato di percepire la volontà di cercare il contraddittorio ad ogni costo (forse per testare la reazione del candidato?) ma tralasciando quasi completamente gli altri aspetti.