Ho sostenuto un colloquio presso la sede di La Spezia. La prima parte del colloquio è stata conoscitiva, ho raccontato le mie esperienze, in seguito c'è stato un test pratico su Excel e uno sulla mansione specifica da back office specialist, dopodiché ci sono state domande riguardo alle mie soft skills, su come mi relaziono con gli altri colleghi e con il team. Sebbene l’offerta fosse composta da una lista di mansioni da svolgere, tra cui collaborazione con Business Partner, il candidato scelto avrebbe in realtà svolto solo una mansione specifica, ossia lo smistamento di corrispondenza sia digitale che cartacea. Alla mia rimostranza di questa discrepanza tra le mansioni descritte nell’offerta e quello che in realtà l’azienda cercava, l’addetta HR ha storto il naso quasi infastidita, mentre la TL ha illustrato la possibilità in futuro di svolgere quelle mansioni, ma al momento la necessità dell’azienda era di avere una nuova risorsa fissa allo smistamento della corrispondenza prettamente cartacea, quindi in totale presenza. Non ho criticato ciò, perché il lavoro mi interessava, ma trovo più corretto e appropriato che nell’offerta di lavoro si scriva quello che veramente si sta cercando.
Non sono stata scelta poiché sebbene avessi delle buone abilità in excel e nel lavoro in sé, le mie soft skills non sono state considerate compatibili con il resto del team.
Pensiero personale: se un’azienda ha bisogno di una risorsa, dovrebbe soffermarsi più sulle abilità lavorative e non su come si relaziona con i colleghi. Sono a conoscenza che questa azienda preferisce assumere risorse usufruendo di sgravi fiscali, sebbene sappiano a mala pena usare un gestionale aziendale.